Cangiano Marzia bloggerperfecto | il gallo senza le galline non può fare l'uomo | Il Cannocchiale blog
.
Annunci online

bloggerperfecto
Il gallo senza le galline non può fare l’uomo
SOCIETA'
14 gennaio 2008
Perciò nun more… e Canta
Testo 

1. Ma questo è un’epilogo grande quanto una casa!!  

 

..perchè questo mondo non si è fermato con bp (strano ma vero)  anzi che si è imbizzarrito tanto che ancora corre. E io appresso a lui, corro, m’imbizzarrisco.

 

Sono stati giorni duri quelli passati, sono stati giorni passati afforza, soffocanti e pesanti - ma già nelle parole “sono stati”/“passati” si ode il suono del mare-. Quanto soffocante e pesante è stato seguire il tristo epilogo di quel che un tempo fu dtto “Napoli”.  Scrivo –e penso- epilogo, perché ho letto cose che voi umani avreste forse condiviso e appoggiato. E qui casca l’epilogo, nel consenso generale, nell’unanimità: “Unan1mous” come scrisse il poeta. “Napoli” che prende a schifare se stessa quanto e più un qualunque furastiero!? Ma questo è un’epilogo grande quanto una casa!! E sia. Let it be, let it be there will be an answer, let it be.

…stamattina però ho visto uno spazzino. Egli si aggirava timido per i marciapiedi sotto casa mia, e volteggiava di carta in carta… e non se n’è fatta scappare una! Mi sono commossa, avrei tanto voluto piangere, ma non ho potuto… . Ho visto quel sole rosso e grosso che ci abbiamo solo noi qui in quel che un giorno fu detto “Napoli”, ho pensato che si ce sta ‘o sole, si ce sta ‘o mare… e allora mi sono messa  a ballare, a ballare e a cantare “furniculì furniculà”, e me ne sono andata in giro così, cantando e ballando, ballando e cantando…

 


2.  Rapporto Confidenziale

 


3.
Riunione dei blogger laici al VI Congresso dell'Associazione Coscioni

sentimenti
21 dicembre 2007
A piedi nudi: perchè io valgo!

 

Non vorrei stare qui ad intrattenervi con discorsi un pò sciaqui.. podici diciamo, ma la realtà a volte supera la nostra volontà e la realtà è che io ho due alluci, uno per piede. L’alluce del piede sinistro cresce sano e forte, non mi da’ pensieri, persegue la retta via senza tanti grilli per la testa. Da una settimana a questa parte, invece, l’alluce del piede destro mi sta dando un po’ di preoccupazioni, nulla di serio, credo, spero…! Tutto ebbe inizio un dì di dicembre quando il suddetto cominciò a dolermi di un dolore flebile. Ad un certo punto il dolore da flebile che era si fece fitto.. fino a provocare quelle che in gergo chiamiamo: fitte notturne. In poche parole questa bestia di alluce sta inclinandosi verso la sua destra, andando ad invadere gli spazi dell’innocente secondo dito che pure si è stancato di tanta invadenza e provocando una sospetta sporgenza ossea… la stessa che nei piedi anziani cagiona quelle inestetiche pallucce nella parte interna delle scarpe. “Porca zozza” mi son detta “e qui bisogna intervenire con la falce o il martello.. ma prima di tutto: la parola all’esperto”. L’esperto, che  in quel momento si trovava in cucina intento a spezzuliare cose a caso prima di cena, dopo aver osservato per 5secondi5 l’allucione, tuona: “è valgo!” ! “Ma che caz**, ma porc* di quell*, ma ch sfaccim*…ecc..ecc..ecc..” Ripresi i sensi e tutta la lucidità che questi comportano, decido di prendere di petto la situazione: - Alluce, dritto sei venuto al mondo e dritto devi essere sotterreto ! - (citazione dottissima, il Nardi se passerà carpirà).

Ginnastica allucinante: piegare tutte le dita di tutto il piede su se stesse, indirizzare tutto l’alluce verso l’interno di tutto il piede sì da fargli ricordare la retta posizione da riprendere.  Dopo 3 giorni intensi e ginnici l’alluce persevera e io puro.

politica interna
7 dicembre 2007
Moon ‘ez – la bilogia* -

 Avrei voluto mostrarvi la mia personalissima discarica, a cielo aperto sia chiaro, quella che da un anno a questa parte, ad intervalli di qualche mese, cresce, fiera, sotto il balcone della mia stanza. Non tutti possono permettersi il lusso si affacciarsi su una discarica, ce vonn’ ‘e qualità ed io modestamente ce le ho .. non ce le avessi, ma ce le ho. Scrivo “avrei voluto”- congiuntivo- perché stamattina quando mi sono affacciata al balcone per fotografarla e mostrarla a voi, oltre che per rifarmi i polmoni con quei particolarissimi olezzi, con mio immenso sgomento ho scoperto che questa era stata rimossa. Al suo posto 3 cani e 3 zingarelle si piangevano il pasto quotidiano. A questo punto vorrei poter scrivere : “ che felicità, l’emergenza rifiuti sta rientrando, cessato allarme, evviva il divieto di fumo nei parchi pubblici! ” proprio così avrei voluto scrivere. Invece vi spiego prontamente come mai la discarica è sparita (per far ritorno alla casa del padre tra massimo 2 giorni). Perché fumava. Ma non come si usa tra noi umani - prendi la sigaretta, la porti alla bocca, avvicini l’accendino, fai clik e fumi – no. Fumava dolosamente, perché la notte prima una mano amica, ma non troppo, ne aveva decretato il tragico epilogo.
Qualcuno ha appicciato tutt’ cos’!



Gesto incivile, siamo d’accordo, dovuto all’inciviltà con cui si amministra questa regione. E nell’inciviltà la civiltà non deve esistere, altrimenti chi ne fa uso od abuso soccombe. Che Napoli sia destinata a soccombere non è cosa di cui vi informo io oggi, è storia antica, quasi che si avesse voluto creare apposta una città sgabuzzino ove poter dare libero sfogo all’animalità. Ma noi napoletani non siamo condannati. Ve lo ricordate quell’accidentiallui fujtevenne???
Fortunata mi ritengo a saper riconoscere in questa puzza perpetua, una puzza che non è quella della mia città, ma i bambini? I bambini cresceranno credendo che questo sia l’odore della loro città, dell’estate, della strada, della domenica mattina, dei primi fiori, dei primi freddi, dell’ aria … Questo comporta quell’accidentiallui fujtevenne che mi perseguita, che ci perseguita, e che in certi giorni sembra essere l’unica strada pulita!

Noi l’alternativa ce l’abbiamo, ma Napoli, impotente, no.

[*questo post vuole essere parte di una trilogia, anche una quatrologia o una quinquoligia andrebbe bene, basta non arrivare a una dietrologia –chè a noi i di dietri ci abbruciano - . Per ora abbiamo una bilogia, attendiamo …  ]

televisione
27 novembre 2007
La situazione del lavandino di Celentano è pessima


Ieri sera l’ennesimo esordio tv del molleggiato nazionale. Non sto qui a ricordarvi di quanto il molleggiato abbia ormai smesso di molleggiare,saranno anni che il molleggiamento non gli’e riesce più. A questo vuoto di molle Adrianuzzo ha deciso di sopperirvi inscenando uno studio di registrazione in cui si sono avvicendati  nuovi canti e vecchi bicchieri d’acqua. Nulla di più che questo: canzoni e predicozzi. Forse egli ha creduto che dopo il successo dei precedenti esordi, gli sarebbe bastata qualche lezioncina sul vivere civile per vedere piombare ai piedi della tv l’intera nazione. Definiscesi ingenuità od presuntuosaggine.


* Intanto c'è chi d' informazione non ferisce eppur perisce *

 

 

moda
26 novembre 2007
Voglio vederti danzare come la più misera delle zanzare

 

In alto i nostri cuori sono rivolti al signore che ha messo in circolazione questo volantino. Gli si può dare torto? Nocheno.  E' la risposta che ci siamo ampiamente meritate per il manifesto fatto circolare per pubblicizzare la manifestazione di sabato: "gli uomini picchiano le donne". Se vogliamo condannare ogni uomo per la violenza sulle donne, allora è giusto che ogni donna venga colpevolizzata per la violenza sui bambini. Siamo entrate nel beneamato circolo vizioso... e adesso ce lo dobbiamo girare tutto!
Unico neo di questo manifesto, se vogliamo essere precisi, è il contro  contro cui si scaglia: l'aborto.
L'aborto? Ma dico, scherziamo?
Orrore degli orrori è finito il tempo in cui le madri sceglievano, a torto o a ragione, di uccidere il loro bambino quando questo si nutriva ancora del loro grembo. Oggi si attende la culla.


TESTO

sessualità
20 novembre 2007
E non facciamo le femministe, chè il femminismo non ha da esistere.



Manifestazione di donne per le donne. Si invitano tutte le realtà ad accogliere questa decisione dell'assemblea nazionale di organizzare una manifestazione di sole donne. Questo l’ultimo aggiornamento trovato sul sito controviolenza.org.

Questa realtà non accoglie questa decisione per motivi vari ed eventualmente ampiamente condivisibili.

In primis: l’universo femminile è molto sensibile all’argomento violenza per ragioni ovvie e giuste. Ciò a cui si tende, o si dovrebbe,  è la sensibilizzazione di tuuuutto l’universo maschile, il chè risulta effettivamente impossibile se questo non è messo in condizione di capire dall’interno anche di un semplice corteo … è un passo.

In secundis: quest’esclusione potrebbe avere come effetto un’inaugurabile sorpresa, quella di allontanare i già pochi ,ma buonissimi, uomini che ci hanno assicurato appoggio e sostegno dal primo momento. Importanti sono loro per noi sì come noi per loro, date le tempestive adesioni.

In tertiis: l’esclusione degli uomini  dal corteo significherebbe considerarli tutti, in blocco, orridi carnefici. Non vuol’essere questa una manifestazione contro il maschio, bensì contro il maschio ma violento. Ben accetto dovrebbe dunque essere il maschio nobile a cui tendiamo le pargolette mani e gli speranzosi cuori.

In quartis: volendo ridurre il tutto a sporco gioco tattico, un branco di donne incazzate che riempiono le strade romane nessuno se le caga! Triste ma vero, ma un simil corteo correrebbe il rischio di essere visto, da occhio estraneo e maschilista, come un schiera di femministe che quella mattina hanno deciso di mettersi a far le lagne.
È da prendere in considerazione anche un altro dato:  un uomo che si unisce ad un’iniziativa totalmente femminile per manifestare contro una parte del proprio universo, potrebbe smuovere più animi e dare alla manifestazione il peso e la credibilità di cui si necessita perché non si esaurisca il tutto in una passeggiatina romana.

In quintiis: oltre me ... chi resta a casa, i gay o le lesbiche?




permalink | inviato da bp il 20/11/2007 alle 14:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (44) | Versione per la stampa
POLITICA
19 novembre 2007
Addio mia bella Napoli mai più ti rivedrò

 

Ribadisco: da oggi, 18 nov. 07, è vietato fumare nei parchi pubblici in presenza di donne incinte e bambini di età inferiore ai 13 anni. Poco ce ne importa dei tredicenni, che si intossichino. Poco si bada, ancoooora, al tossico della monnezza, ritornata in voga come la mejo musica anni ’70. Poco si ragiona sul fatto che una donna incinta solo al 3° mese di gravidanza non ha pancia, gonfiore distintivo della donna gravida; né che spesso è la stessa gravida a sorvolare sulla propria gravidanza. Poco si pensa al fatto che tra un bambino di 12 anni ed uno di 13 non c’è una cazzo di differenza! E io come fò a distinguerli?  

Ulteriori commenti al caso:
qui
qui
qui

sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte


perfectam
@
libero
.
it





 

Nun me tuccate Napule

faciteme ‘o favore,

e nun cuntate stroppole

dicenno ca è folklore!

 

Nun tormentate Napule

cu ll’aria e chi disprezza

chi campa dint’è vicule

e ‘a vita l’apprezza!

 

Nun affliggite Napule

cantanno litanie:

morte, miseria ‘e popolo

e ciento malatie!

....

Saccio ca pure all’Estero

ce stà gente ‘int’e vasce;

perciò cagnate musica!

Jettate ‘sti grancasce!

 

C’è stato maie nu popolo,

Città, nu Continente

addò se campa facile

e nun succede niente?

 

Certo ca no! E scrivetelo!

Facite nu Cungresso!

Parlate! Cunfessatelo

ca ‘o munno è tutto ‘o stesso!

 

Progresso Tecnologico?

È certo, ce fa onore:

s’industrializza l’anema..

se meccanizza ‘o core…!

 

Però Napule… è Napule!

E ‘o Sole che è l’amante

l’asciutta tutte ‘e llacreme!

Perciò nun more…

                          …E Canta!

G.C.











Bippì on TuTubbi









 



Philip Mazzei, mica bruscolini!






 

Penziere mieje, levàteve sti panne,


stracciàtev' 'a cammisa, e ascite annuro.


Si nun tenite n'abito sicuro,


tanta vestite che n'avit' 'a fa?


 

Menàteve spugliate mmiez' 'a via,


e si facite folla, cammenate.


Si sentite strillà, nun ve fermate:


nu penziero spugliato 'a folla fa.


 

Currite ncopp' 'a cimma 'e na muntagna,


e quanno 'e piede se sò cunzumate:


un'ànema e curaggio, e ve menate...


nzerrano ll'uocchie, primm' 'e ve menà!

 

Ca ve trovano annuro? Nun fa niente.


Ce sta sempe nu tizio canusciuto,


ca nun 'o ddice... ca rimmane muto...


e ca ve veste, primm' 'e v'atterrà.

 

E. De Filippo

1948















VIDEO








selezione poetica curata da
pasqualedigennaro











Technorati Profile
 
 
Add to Technorati Favorites
 Add to Technorati Favorites
 Add to Technorati
Favorites

 


Blog-Show la vetrina italiana dei blog!