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.?. dal blog di cocci


Imbarazzismi 

Quel che và detto, và detto!

AGGIORNAMENTO, via Barbara:

Grazie anche al contributo dei lettori, è stato possibile risalire all'origine delle foto: la rivista Marie Claire, edizione USA, di giugno 2001. L'articolo è firmato da Abigail Haworth. Le foto presentate dall'appello, tuttavia, sono state leggermente ritoccate: sono rovesciate, e le didascalie della rivista sono state coperte o ritagliate. Questo non cambia la natura drammatica di ciò che mostrano, ma è importante per capire quanto rischio di manipolazione vi sia nelle catene di Sant'Antonio. Il testo che accompagna l'appello non è quello dell'articolo che accompagna le foto nella rivista, ma una sua riscrittura e traduzione grossolana e imprecisa, alla quale è stato aggiunto l'appello a scrivere alle ambasciate e al presidente cinese. Pertanto si può concludere che le foto sono autentiche se è autentico il lavoro di verifica delle fonti fatto da Marie Claire, che le ha pubblicate inizialmente e che si presume abbia verificato la loro attendibilità. Ho contattato la rivista per avere ulteriori conferme e sono in attesa di risposta. Tuttavia il testo dell'appello, a differenza delle foto, contiene vari errori e un sottofondo pericoloso di disinformazione, per cui conviene valutare attentamente prima di inoltrarlo tal quale. I dettagli sono qui sotto.

continua: L'indagine

Per amor di chiarezza ho postato quest'articolo che proverebbe la non autenticità delle foto presenti nell'appello. Questo non mi consola. Che le foto siano autentiche o meno, è questo il MIO fardello: In molti paesi asiatici (anche in India, per esempio) c'è infatti da sempre una fortissima preferenza per il maschio, e le femmine sono considerate un fardello: questo porta comunque agli aborti selettivi in base al sesso e agli infanticidi, anche senza una politica di controllo delle nascite come quella cinese. Questo atteggiamento culturale della popolazione non è gradito ai governi, perché ovviamente produce uno squilibrio demografico: in Cina, per esempio, ci sono circa 110-120 maschi per ogni 100 femmine. Significa che ci sono milioni di maschi che non trovano moglie, e questo porta a instabilità sociale.

Pubblicato il 6/11/2007 alle 21.46 nella rubrica LinK Fotoigienici.

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