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Notti e già ne avrò contate 100



Ci sono giorni in cui se l'amico ti parla tu decidi di non ascoltarlo, questi giorni sono gli stessi in cui di notte, se il sonno ti chiama tu decidi di dormirci su. In questi giorni, poi, può capitare anche che ti scappi da piangere, così per gioco, per sfogo. E può anche essere che terminata la lacrimazione non senti di aver pianto l’ultima lacrima. Mai venga l’ultima lacrima! Versata questa l’occhio rimarrebbe a secco. Preventivamente, decidi di uscire fuori in giardino. lì troverai ad attenderti il solito amico che s’ostina a volerti parlare, lo rifiuterai ancora e scapperai nel sonno. dal sonno alla lacrima il passo si fa sempre più breve.. sembra quasi che la palpebra, chiudendosi, vada a stimolare la ghiandola lacrimosa acchè si dia sollievo all’arido. inizia la lacrimazione e ti toglie il sonno. la posizione supina aiuta i rivoli lacrimosi a scorrere lungo le tempie fino ad addormentarsi tra i tuoi capelli. dormono, loro! per ovviare prontamente al problema, ti sposti sul lato destro: i rivoli che fuoriescono dal bulbo destro, colano sul cuscino senza ulteriori danni, ma quelli che fuoriescono dal bulbo sinistro, scivolano giù verso il naso, mettendo a dura prova la resistenza delle cavità nasali. anche questo sonno è perduto. un piccolo ragionamento ti suggerisce che la situazione non cambierebbe se ti spostassi sul lato sinistro, difatti, come suolsi dire: cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. però, scorrendo sullo stesso lato, basta un leggero scatto per ritrovarti faccia al cuscino. il risultato appare da subito soddisfacente: le lacrime vanno a cadere direttamente sulle federe assorbenti e l’occhio non ne risente. l’occhio! ma bastano pochi minuti e di nuovo va a friggersi il sonno.  le morbide federe, infatti, oltre ad assorbirti le lacrime, stanno assorbendoti anche il respiro, le narici che vanno a schiacciarsi sul cuscino trovano seri impedimenti al loro regolare funzionamento.

non si può dormir piangendo, nè si può piangere dormendo. scegli! o piangi o dormi.  potresti piangere durante quelle strazianti notti insonni e dormire durante quelle notti in cui il sonno …  cioè, in cui … non so, esistono queste notte in cui..?

Pubblicato il 30/11/2007 alle 12.27 nella rubrica DaMestessaMedesima.

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