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E mò va' capenn'...



Là dove si gela il genio. È un posto freddo dove ogni spirito che ivi si porti onde recar sollievo alle sì stanche membra, non troveracci che gelo. Un genio al gelo non potarria librarsi più in alto di un frusciante acaro, né gli sarria possibile più di questo volteggiar nell’aire. Con l’alma in piena , il cardio in pena e il sogno in penna andrà… per funesti muschi e scintillanti stormi. Riposerà giammai il suo pensare.  Soffocherà giammai il suo parlare.  Ma taccerassi. Financo il die cadragli in seno, freddo, austero, fredaustero.



 

Pubblicato il 13/12/2007 alle 13.30 nella rubrica EstroVersioni.

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